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IL GIGANTE DEL MEDITERRANEO

SITO DEDICATO ALLA PETROLIERA HAVEN

 

  BONIFICA DELLA NAVE 

AVVISO A TUTTI I SUBACQUEI, DIFENDIAMO IL RELITTO.

Come, purtroppo era prevedibile la bonifica del relitto della petroliera HAVEN sta per cominciare. Credo che voi amici subacquei, tecnici e ricreativi potrete capire le mie preoccupazioni e amarezza. Il relitto della petroliera HAVEN è in assoluto il sito di immersione più bello che abbiamo nel mare Mediterraneo ed è il relitto più grande che ci sia nel mare Mediterraneo, Si tratta di un sito di immersione di eccellenza, dove subacquei tecnici e ricreativi possono soddisfare tutte le aspettative che un subacqueo ricerca in una immersione.

Ricordo a tutti che per fare immersioni sul relitto arrivano subacquei tecnici da tutte le parti del Europa e se fosse stato dato maggior sostegno  e aiuti veri a tutti i diving, che con infinite difficoltà operano nella zona, questa attività avrebbe dato un forte impulso sia in termini diretti che indiretti e di indotto alle attività turistiche ed economiche della Regione Liguria.

La bonifica del relitto della petroliera HAVEN, come si legge nel "PROGETTO DEFINITIVO DELLA BONIFICA RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA" documento senza data, redatto con il supporto tecnico della MWH e la  DRAFINSUB srl, è considerato documento ufficiale della Regione Liguria, prevede la rimozione di idrocarburi intrappolate contro il cielo di numerosi locali nel cassero della nave. Cita il documento -sono presenti 83 accumuli in altrettanti locali del cassero, su un totale di 157 locali, secondo  le relazioni tecniche si stima che il volume medio di tali accumuli è pari a 1,3 mt3 con variazioni che vanno dal valore massimo di 5,9 mt3 al valore minimo di 0,002 mt3 per un totale stimato di 101,8 tonnellate di idrocarburi solidificati e di una quantità non stimabile di carburante / olio nelle casse di stoccaggio dei locali macchine, che comunque non hanno evidenziato la presenza di materiale allo stato fluido-.

La bonifica prevede il convogliamento degli idrocarburi, attualmente solidificati. Per poter renderli migranti bisogna fluidificarli. Per renderli fluidi il piano di bonifica prevede l'utilizzo di un opportuno fluidificante e un surfatante, unito il tutto a una azione meccanica di aspirazione e pompaggio verso la superficie.

Come liquido fluidificante sarà utilizzato dell' "estere di metile di colza" in concentrazioni dal 2,5 al 5% circa in volume e di surfatante con dosaggio da 3.000 ppm a 5.000 ppm, in modo di rendere gli idrocarburi con una viscosità a 15°C che sarà di circa 1,150 a 1,028 cSt contro gli attuali 3,726 cSt.

Si legge nella stessa relazione che nel carter del motore di propulsione ci possano essere 6 mt3 di olio, ma comunque non si ritiene opportuno procedere alla bonifica del apparato motore. Saranno invece fatte delle operazioni di flussaggio nelle casse carburante / olio. Il fluido di flussaggio sarà acqua di mare calda a 60 - 80 °C, additivata con surfatante in ragione di 3.000 / 5.000 ppm ed immessa nelle casse dal basso verso l'alto, con una portata di 20 mt3/h.

Stessa tecnica sarà utilizzata per i residui di idrocarburi che rimarranno sul cielo e sulle parete del cassero, in seguito all'utilizzo del fluidificante e del surfatante. La pulizia finale sarà fatta con getti di acqua calda a 60 - 80 °C rilasciata da lancia a bassa pressione addizionata di surfatante con dosaggio pari a 3.000 / 5.000 ppm e raschiamento con spatole meccaniche. Per migliorare il contenimento della soluzione idrocarburi additivati di fluidificanti e surfatanti, saranno montati dei contenimenti meccanici sulle finestre e le porte dei locali del cassero.

Le mie serie preoccupazioni sono date dal comportamento di tutte le forme, meravigliose di vita, che oggi popolano il relitto della petroliera HAVEN in seguito ai lavori previsti e sopra sintetizzati. Come reagiranno in seguito a trattamenti cosi radicali e invasivi quella meravigliosa colonia di aragoste per non parlare di tutte le forme di vita microscopica o semplicemente le colonie di pesci di ogni genere . Sono sempre del parere che se ci fosse inquinamento sul relitto tutto quella vita che vediamo in ogni immersione non ci sarebbe. Ricordo a tutti che il relitto della petroliera HAVEN poggia su un fondale di sabbia e che prima dell'affondamento in quella zona non vi era nulla. E' stata la presenza del relitto a portare una cosi straordinaria quantità di vita.

Mi tranquillizza sapere che a capo di tale impresa c'è una persona del calibro di DINO PASSERI, al quale chiedo di fare in modo di preservare il relitto e tutto quello che oggi in esso vi è. Ritengo indispensabile che sia permesso a noi subacquei tecnici il controllo dei lavori, dato che ogguno di noi conosce bene quello che attualmente vive e si riproduce su quel meraviglioso relitto. Credo sia indispensabile sensibilizzare la Regione Liguria, dato che sono loro gli artefici di tale lavoro.

Questo sito è nato per la mia personale passione verso quella che per me sarà sempre una bellissima nave. Il mio augurio è semplicemente quello di poter continuare a fare immersioni su quel relitto e continuare a vedere quello che vedo attualmente in ogni mia immersione. Con estrema modestia mi considero un buon conoscitori del relitto della petroliera HAVEN, al quale ho dedicato passione e tempo. Richiamo la attenzione di tutti gli amici subacquei ed operatori del settore in modo che mi aiutino a dare voce a questa personale iniziativa partecipando al forum del sito www.poverosub.com alla sezione forum / relitti-wrecks / petroliera HAVEN, oppure inviando delle mail all'indirizzo del sito - info@ilgigantedelmediterraneo.it -, sarà mia cura renderle pubbliche.

Agostino Chiappe.

SONO INIZIATI I LAVORI !!!!!

Sono iniziati il 23 Aprile 2008 i lavori per la bonifica della petroliera HAVEN. Per la realizzazione degli interventi volti alla messa in sicurezza delle stive del relitto della Haven l’appalto per la bonifica del relitto è stato aggiudicato, mediante gara, alla società olandese SMIT Salvage, compagnia leader con lunga esperienza in materia di bonifica e messa in sicurezza di relitti, tra i quali il recupero del sommergibile russo Kursk, il costo dell’intervento è pari a circa 5.700.000,00 Euro. Il pontone AD3, base marina dell’intera operazione con un equipaggio di dodici persone, lunghezza di 60 metri, larghezza di 37 metri e un peso lordo di 450 tonnellate, dispone di otto ancore ed è adatta per lavori su fondali profondi fino a 80metri, mantenendo la propria stabilità anche in situazioni di mare grosso/molto grosso (5/6).

SONO FINITI I LAVORI DI BONIFICA !!!!!

In seguito il testo ufficiale tratto dal sito della Regione Liguria, nel quale viene dato della fine dei lavori, il mio augurio è quello di poter riprendere al più presto possibile le nostre immersione sul relitto.

-"Oggi, giovedì 12 giugno, con la prima immersione sportiva organizzata da un “diving center” sul relitto della petroliera HAVEN, si chiude definitivamente la vicenda del più grave disastro ambientale verificatosi nel Mediterraneo. Vengono così restituiti, per l’apertura della stagione estiva, il relitto della motonave HAVEN e la sua area marina, ormai diventata habitat di numerose specie, ed il “Gigante del Mediterraneo” continuerà ad essere un punto di riferimento per tutti i subacquei, senza rappresentare un potenziale pericolo e causa di possibili nuovi disastri ambientali."-

 

Pontone AD3, usato per i lavori di bonifica (foto di repertorio, fatta prima dell'approntamento per i lavori di bonifica).

Posizione dell'affondamento della VLCC HAVEN, sito dei lavori della bonifica,foto fatta dal lato di Arenzano.

Posizione dell'affondamento e sito dei lavori di bonifica, foto fatta sopra Cogoleto.

 

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